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1957

Titolo Quando volano le cicogne

Titolo originale    Letjat žuravli – Paese di produzione    Unione Sovietica –  Anno  1957 – Durata   97 min – Dati tecnici    B/N – Genere  drammatico – Regia Michail Kalatozov – Soggetto  Viktor Rozov –  Sceneggiatura     Viktor Rozov – Fotografia     Sergej Urusevskij – Montaggio    Marija Timofeeva – Musiche       Moisej Vajnberg – Scenografia  Yevgeni Svidetelev – 

Interpreti e personaggi
Tat’jana Samojlova: Veronika – Aleksej Batalov: Boris Borozdin – Svetlana Charitonova: Irina, sua sorella – Aleksandr Švorin: Mark, loro cugino – Vasilij Merkur’ev: Fëdor Ivanovič Borozdin – Konstantin Nikitin: Volodja – Valentin Zubkov: Stepan – Boris Kokovkin: Černov – Ekaterina Kuprijanova: Anna Michajlovna Kovalëva – Antonina Bogdanova: Varvara, nonna di Boris – Valentina Anan’ina: collega di Boris –   

Centro Cattolico Cinematografico
1958
Vol.  XLIV pag. 229

Valutazione : A

QUANDO VOLANO LE CICOGNE  (Letiat zhuravll)

Origine: Russa — Genere: Sentimentale — Produz.: Mosfilm — Lunghezza: m. 2652 — Regìa: Mi^ail Kfclatozov — Interpr.: Tatiana Samoilova, A. Balatov, V. Mercuriev — Distrib.: Mira Film.

Soggetto. — Boris, figlio di un medico moscovita, ama appas­sionatamente la patria sovietica, e le sue mète ideali lo riempiono di entusiasmo. Allo scoppio della seconda guerra mondiale egli si arruo­la volontario e parte, benché suo padre non approvi la sua decisione ed egli stesso sia fidanzato a Veronica, che ama teneramente, essen­done riamato. Boris se ne va il giorno del compleanno di Veronica, alla quale lascia in dono una bestiola di stoffa; ella non riesce a ve­derlo e rimane in costante attesa di sue notizie, senza accorgersi che una lettera per lei è nascosta nel regalo. Durante ima incursione aerea su Mosca, vengono distrutte la casa e la famiglia di Veronica, ed ella viene accolta come figlia dai parenti di Boris, nella cui casa vive anche Marco, cugino di Boris, imboscato e uomo di pochi scru­poli. Una notte, approfittando dell’atmosfera di terrore di un bom­bardamento, Marco usa violenza a Veronica, la quale si vede cosi costretta a sposarlo. Intanto al fronte Boris, mentre partecipa ad un’azione di pattuglia, viene ferito mortalmente e lascia la foto della fidanzata a Vladimiro, suo commilitone, perché possa rintracciarla. Veronica, angustiata, Infelice, va soggetta a violente crisi: ella sente condannare dall’opinione pubblica le fidanzate di combattenti che spo­sano imboscati. D’altra parte le sono noti gli Intrighi di Marco e le sue infedeltà. Fjodor, il padre di Boris, messo di fronte a prove e rivelazioni, caccia Marco e protegge Veronica, che ha raccolto un piccolo orfano, Boris, strappandolo alla morte. Finisce la guerra, tornano a Mosca profughi e reduci: tra gli entusiasmi per la vittoria e l’esaltazione della pace, Veronica va inutilmente in cerea di Boris. Sarà per lei un conforto contemplare il volo delle cicogne, che qual­che anno prima aveva ammirato insieme a lui.

Inquadrature e commento musicale ottengono effetti di partico­lare efficacia in certe sequenze drammatiche come: la casa di Ve­ronica distrutta, la morte di Boris, ecc. I personaggi di Veronica e Fjodor sono interpretati con dignità. Non mancano tratti di delicata poesia.

Giudizio morale. — La guerra è insensata e produce ferite insanabili: questa tesi s’innesta nella storia di un sincero amore spezzato dalla guerra. Sono a questa complementari le altre nar­razioni: le sofferenze dei civili, gli abusi dei disonesti, la vita di una buona famiglia. A quest’ultimo, che costituisce gran parte del film, s’oppongono, per contrasto: la passione disordinata, la vol­garità, la frode. Manca qualsiasi accenno a sentimenti superiori agli interessi ed ai valori terreni. Per adulti.

Trama

Boris, figlio di un medico moscovita, ama appassionatamente la patria sovietica, e le sue mete ideali lo riempiono di entusiasmo. Allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruola volontario e parte, benché suo padre non approvi la sua decisione ed egli stesso sia fidanzato a Veronica, che ama teneramente, essendone riamato. Boris se ne va il giorno del compleanno di Veronica, alla quale lascia in dono una bestiola di stoffa; ella non riesce a vederlo e rimane in costante attesa di sue notizie, senza accorgersi che una lettera per lei è nascosta nel regalo. Durante una incursione aerea su Mosca, vengono distrutte la casa e la famiglia di Veronica, ed ella viene accolta come figlia dai parenti di Boris, nella cui casa vive anche Marco, cugino di Boris, imboscato e uomo di pochi scrupoli. (fonte Comingsoon)

Reperibilità
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